Napoli Segreta: la disco funk partenopea

Martedì 10 Luglio nella stupenda cornice dei giardini del Palazzo Reale, in occasione della fiera del libro, siamo stati presenti all’evento di presentazione del progetto Napoli Segreta.
Si tratta di un progetto rilasciato il 2 giugno dall’etichetta Early Sounds, nato dall’unione di tante realtà partenopee, come Famiglia Discocristiana, i Nu Guinea e DNapoli, unitesi nell’intento di riportare alla luce un filone della musica napoletana che non ha mai avuto una grande esposizione mediatica, ovvero la disco-funk partenopea, poco conosciuta e poco apprezzata dai più.

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Il progetto é consistito nella pubblicazione di un vinile (già sold out, ma in attesa di una seconda ristampa) ed in digitale su Garage Band, contenente nove tracce di differenti autori, ma legate da un’idea e un suono comune alle sonorità black di oltreoceano, mixate a quelle nostrane. La serata si é piacevolmente svolta fra i racconti degli aneddoti legati all’operazione di digging con il conseguente ascolto delle tracce selezionate, con la partecipazione speciale della cantante Donatella Viggiano, forse la più famosa fra gli artisti presenti nella compilation e con una conseguente esibizione dal vivo di alcuni gruppi.

Questo progetto, acquista un valore filologico, che non si ferma alla musica, ma ad una descrizione di una Napoli non comune e che non rientra nei classici schemi delle decadi 70-80; come è nel caso della canzone Sasà degli Oro, o ad esempio Napule cant e more della Viggiano, sino ad arrivare a pezzi come quello di Mario d’episcopo. Un lavoro importante per una continua crescita di un’identità culturale partenopea e per una valorizzazione di essa.


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