Co’Sang: tempo di verità

É di pochi giorni fa l’annuncio del ritorno dei Co’Sang, un sogno tanto atteso dai fan finalmente realtà. Attraverso un piccolo cortometraggio, fra scene storiche e riprese inedite, Ntò e Luchè hanno annunciato il ritorno dello storico duo per un concerto il 17 settembre 2024 a Piazza Plebiscito.

In pochi minuti la data è andata sold out e n’è stata annunciata poi una seconda, il giorno seguente.

I Co’Sang sono di tutti ed attraversano più generazioni, nonostante gli anni passati dal loro periodo di attività. Gli unici 2 album rappresentano degli evergreen, sempre attuali nel sound e nei testi. Il taglio dei sample in ogni beat, lo storytelling e la poesia nei testi, piuttosto che la parti parlate rappresentano un’unicum nella scena rap italiana ed europea. La grande risposta alla prima data ne è un’esempio.

Questa grande sorpresa nel rap italiano arriva dopo il ritorno dei Club Dogo e per modalità la ricorda molto: un account Instagram, un video per annunciare il concerto, un sold out, nuove date e poi anche nuova musica. Ad oggi, 10 maggio, siamo solo allo step numero 4.

Semmai ci sarà nuova musica, cosa bisognerà aspettarsi?

La musica di Luchè e Ntò si è evoluta negli anni, abbracciando nuove sonorità, argomenti e melodie, passando ad esempio da Fuje Tanno, Povere Mmano a Pe T’Avé e Non abbiamo età. Allo stesso tempo però parliamo pur sempre di due pesi massimi del rap che conoscono bene le richieste dei fan e cosa rappresentano i Co’Sang.

Il 3° album dei Co’Sang, in lavorazione prima dello scioglimento nel febbraio del 2012, è una grande responsabilità. Per ora si parla solo del concerto a Piazza Plebiscito, nel Podcast di Gianluca Gazzoli Luché ha parlato di far rivivere il momento e le canzoni ad un pubblico in attesa da anni. Ma mai dire mai, un piccolo indizio lo si può trovare su Thread.

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Fra i Club Dogo ed i Co’Sang però c’è una grande differenza: la commerciabilità. I primi, infatti, nella loro carriera hanno abituato il pubblico a brani pop, accantonando quando necessario una scrittura tagliente e cruda. I Co’Sang no e ritrovarli oggi in un mercato totalmente diverso è un bel rischio. L’Hip-hop è un forte protagonista dell’industria musicale e ne subisce le regole. Fra il 2023 e il 2024 la maggior parte degli album presenti in classifica ha gli stessi featuring, da Sfera Ebbasta a Geolier, da Tedua a Baby Gang, da Kid Yugi a Simba La Rue.

I Co’Sang non rappresentano questo e se le regole dell’industria musicali potevano essere in linea con i Club Dogo, non vale lo stesso per il due di Marianella. La carriera dei Dogo è stata più lunga, permettendogli di confrontarsi con l’industria musicale; è coerente con il loro percorso, ad esempio, il feat. con Elodie, come fu per Arisa con Fragili.

Per i Co’Sang non è così. La loro carriera, in primis, è stata più breve non dandogli il tempo di confrontarsi a fondo con l’industria musicale.

Non sta a noi scegliere gli argomenti, il sound ed eventuali collaborazioni, ma sarebbe il caso di aver un momento d’onestà, evitare mosse commerciali azzardate e raccontare la società oggi, togliendo la polvere da sotto al tappeto di una Napoli in un presunto momento d’oro.

Di anni ne sono passati e le vite dei due rapper sono giustamente cambiate, non ci si può aspettare la rabbia di due ragazzi agli inizi, ma magari la consapevolezza e la maturità di due uomini, riportando l’Hip-hop al centro, al di là di business e per ridare tutto l’ammore aret.


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